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Intel impegnata nella lotta al Coronavirus

Intel ha scritto in questi giorni una importante lettera ai suoi partner dove invita tutti a “lottare in prima linea” contro la diffusione del Coronavirus.

L’azienda infatti, sta fornendo sostegno per gli strumenti necessari alla ricerca sul virus che ha portato il mondo a una chiusura praticamente totale.

Una crisi senza precedenti che vede alcune grandi aziende impegnate a lucrare sulla situazione, altre impegnarsi per dare il loro contributo e sostenere chi combatte davvero questa grande tragedia.

Bob Swan, CEO di Intel, ha spiegato di aver mantenuto le fabbriche della compagni attive, garantendo però “la sicurezza e il benessere dei dipendenti, partner di servizio e comunità continuano a essere l’impegno numero uno.

Stiamo facendo tutto ciò che è in nostro potere per mantenere tutti i nostri team al sicuro, non importa che svolgano lavori nelle fabbriche, in qualsiasi parte del mondo, attraverso le nostre catene di montaggio o in remoto. Il team Pandemic di Intel, istituito più di 15 anni fa per migliorare la capacità di risposta e di gestione di questo genere di crisi, è profondamente impegnato in questo lavoro. Questo team specializzato comprende esperti, medici e di sicurezza, che lavorano per salvaguardare il benessere dei dipendenti e ridurre al minimo la diffusione dell’infezione. Collaborano inoltre con i governi locali e le organizzazioni di sanità pubblica per attuare le loro disposizioni. In passato, il team ha aiutato con successo Intel a gestire problemi sanitari globali come influenza aviaria, SARS, Ebola, Zika e virus H1N1.”

Parole importanti quelle della società, che sembra avere un luogo chiave, sotto il punto di vista informatico e tecnico nella lotta al virus e alla sua diffusione.

Intel entra così tra i grandi attori di questa situazione, impegnandosi a mantenere in piedi un sistema informatico e tecnologico che potrebbe essere di grande aiuto per la fondamentale ricerca sul virus che sta mettendo in ginocchio il mondo.

Ricordiamo che, i più grandi contributi, almeno nel nostro paese sono arrivati fino ad adesso dalle aziende cinesi, compagnie come Huawei e Xiaomi che, fin dai primi giorni dell’emergenza hanno donato denaro, strumenti di protezione e macchinari.

Un gesto di solidarietà che sarà ricordato e che ha contribuito in modo positivo alla gestione dei primi giorni di questa crisi.

 

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