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La gamification, uno dei fenomeni più globali del nuovo millennio

Il termine gamification sta sempre più entrando nel linguaggio comune. Ma non si parla solo di gioco, inteso come puro e semplice divertimento. Uno strumento efficace nella veicolazione e nella diffusione di messaggi di vario tipo: tutto questo è la gamification. Ma stiamo parlando anche di un fenomeno in grado di indurre comportamenti atti a raggiungere determinati e specifici obiettivi. Il miglioramento della gestione dei clienti, il consolidamento della fedeltà a un brand oppure ancora l’improvement del rendimento e delle performance complessive da parte di dipendenti e partner: ecco alcuni dei traguardi raggiunti e raggiungibili grazie a questo approccio. Nulla di sperimentale, ma un qualcosa di assolutamente affidabile e consolidato.

La gamification ha praticamente raggiunto la stessa fama degli smartphone
Questo dipende, senza alcun dubbio, dalla sua attitudine a trasformare le attività quotidiane in gioco. Il segreto del successo sta però nel dare dei premi ogni volta che si svolge un compito o si raggiunge un obiettivo. Ma come avviene l’incoraggiamento e la motivazione? “Il segreto sta nella dopamina, che infonde un senso di piacere che ci spinge a ripetere una data attività il cui impulso iniziale è stato fornito proprio dalla stessa dopamina”, come spiega una ricerca pubblicata sul sito Slotsgratisonline. In linea di massima, questa sostanza riesce a spingerci fare qualcosa. Più obiettivi raggiungiamo e più vogliamo raggiungerne degli altri: ecco il principale effetto della dopamina. Un sistema di ricompense che provoca piacere e benessere cerebrale. E anche una certa forma di dipendenza.

Autonomia, valore e competizione: i tre fattori della Gamification
Sono questi i tre fattori, presi in considerazione dagli studiosi, su cui si basano le ricompense, in primis quelle digitali. Nel primo caso tutto è legato all’avere il controllo di noi stessi e all’essere in grado di raggiungere degli obiettivi senza alcun aiuto. Questo è un risultato che spinge a osare sempre di più, perché viene percepito come un qualcosa di strettamente e unicamente personale. Nel secondo caso il riferimento è al valore e all’importanza che viene data agli scopi, più ne si attribuisce e più ci si impegna per portarli a termine. È un qualcosa che porta a un aumento considerevole della motivazione. Il terzo caso è, in un certo senso, legato alla testardaggine. Quando qualcosa riesce bene si insiste a farla e si cerca di essere sempre i migliori: il succo, in fondo, è davvero tutto qui. E fino a che non ci si riesce, si prova e si riprova, anche se questo può costare lavoro e fatica.

È quindi con questi tre aspetti, e con le loro infinite ramificazioni, che la gamification tiene alta la nostra motivazione. Questa può essere suddivisa in motivazione estrinseca (derivante da ricompense esterne come il denaro, un jackpot nelle slot machine) e la motivazione intrinseca (l’interesse o il piacere verso qualcosa, la passione verso il gambling e l’iGaming in generale). Tutto sembra essere una concatenazione perfetta in cui ogni tassello diventa essenziale e fondamentale. Questa è probabilmente la bellezza e il fascino del fenomeno. Molto complicato, non vi è alcun dubbio. Ma l’approccio sembra funzionare. E allora tanto vale metterlo in pratica. Ci sono obiettivi che non aspettano.

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