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WhatsApp: nuove funzioni contro spam e catene di Sant’Antonio

WhatsApp, l’applicazione di messaggistica più utilizzata a livello planetario, ha deciso di combattere spam e catene di Sant’Antonio. Si tratta di un periodo di grandi novità per l’app di proprietà di Facebook, che è stata nuovamente al centro di una bufala “natalizia”. Durante le Feste, infatti, un messaggio bufala è circolato di smartphone in smartphone diffondendosi a macchia d’olio: nel testo, si informavano gli utenti che presto il client sarebbe stato a pagamento e che solo la condivisione massiva della stessa comunicazione avrebbe consentito di continuare ad utilizzarlo a costo zero.

Messaggi spam “etichettati”

Molti utilizzano WhatsApp per comunicazioni importanti, per fornire informazioni utili ai propri amici, per pubblicizzare i migliori siti per giocare al casino online o per organizzare gruppi di lavoro. Tanti altri, invece, fanno un uso improprio dell’applicativo, per diffondere spam, catene di Sant’Antonio o specchietti per le allodole tramite i quali carpire dati importanti agli ignari utenti. È anche per questo che, stando a quanto riferisce il sito Whatsappen, gli sviluppatori dell’app hanno deciso di prendere sul serio la problematica con un avviso per i destinatari dei messaggi. Nel caso in cui, ad esempio, un messaggio fosse stato inoltrato già molte volte, WhatsApp avviserà gli utenti affibbiando un’etichetta: “Forwaded Many Times” (Inoltrato molte volte), visibile nella parte superiore della nuvoletta contenente la comunicazione. L’avviso sarà associato a qualunque messaggio venga condiviso per almeno 25 volte, avvisando sostanzialmente il destinatario che potrebbe trattarsi di un testo di poco valore o peggio ancora spazzatura (spam, appunto).

Nel caso in cui, invece, un utente volesse inviare lo stesso messaggio per 25 volte o più senza essere etichettato come spammer, può farlo tramite la funzione broadcast già presente nell’app ufficiale da molto tempo. Una funzione che invece gli spammer non potrebbero utilizzare, perché avrebbero bisogno di conoscere i numeri di telefono dei destinatari. Non conoscendoli, infatti, confidano nell’ingenuità degli utenti, chiedendo loro di inviare il testo ai propri amici invitandoli a condividerlo.

La nuova funzione per bloccare spam e catene di Sant’Antonio sarebbe ancora in fase di sviluppo, dopodiché passerà attraverso una fase di test. Si tratterà dell’anticamera prima della diffusione massiva tramite gli aggiornamenti della stessa app che arriveranno nelle prossime settimane. In attesa che siano disponibili le nuove disponibilità, comunque, i consigli sono sempre gli stessi: diffidare dai messaggi standard e che sono trasmessi tramite messaggi di supporto come “lo hanno detto al TG”, “lo dice anche la polizia”, oppure da richieste di pagamento di qualsiasi tipo. Se le novità relative ad abbonamenti e pagamenti non sono presenti sul sito ufficiale di WhatsApp, sono sicuramente una bufala confezionata da qualche buontempone.

WhatsApp contro i Gruppi molesti

E non è tutto, perché secondo WABetaInfo, tra le novità che presto dovrebbero apparire su WhatsApp ci sarebbe anche una gestione meno invasiva dei Gruppi, spesso troppo molesti. Una nuova funziona consentirà agli utenti di leggere rapidamente solo i messaggi nei quali si è stati menzionati all’interno di un gruppo, in modo da evitare di dover leggere tutto.

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